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Barolo Bussia Riserva DOCG "Vigna Colonello" 2014

Barolo Bussia Riserva DOCG "Vigna Colonello" 2014

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Prodotto per la prima volta nel 1961, il Barolo Bussia Riserva DOCG “Vigna Colonnello”, della cantina Prunotto, è un vino storico che affonda le proprie radici in antiche tradizioni. Proviene da un cru di un ettaro situato nel comune di Monforte d’Alba, nella zona di Bussia.

  • Processo: Nasce da una macerazione sulle bucce di 25 giorni, riposa per due anni in botti grandi di rovere francese, per un anno in acciaio e per trenta mesi in bottiglia.
  • Degustazione: È intrigante e sensuale al naso, avvolgente e potente al palato, raffinato ed elegante nel retrogusto: è, senza mezzi termini, un vino per le grandi occasioni.
  • Caratteristiche: Rosso con riflessi rubini, profumo floreale (petalo di rosa) con sentori di frutti rossi (lampone e melograno) molto maturi amalgamati con note speziate e balsamiche.
  • Abbinamenti: ottimo con i medaglioni di capriolo al timo. Si abbina bene a piatti di carne, selvaggina e a formaggi.

Scheda tecnica

PEZZATURA: Bottiglie da 0,75 L.

PROVENIENZA: Piemonte..

VITIGNI: 100% Nebbiolo.

GRADAZIONE: 13,5% vol.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: Temperatura compresa tra 12/18°C.

MODALITA' DI CONSERVAZIONE: in luogo fresco e lontano dalla luce del sole.

PRODUTTORE: Prunotto S.r.l. - Località Bussia Soprana, Monforte d'Alba CN.

NOTE SPECIFICHE: Contiene solfiti.

Storia Cantine Prunotto

Nel 1904, nella sala consiliare del comune di Serralunga, alla presenza del Notaio Giacomo Oddero e del giovane teste Alfredo Prunotto, viene fondata la Cantina Sociale "Ai Vini delle Langhe". Fra i partecipanti all'atto costitutivo vi sono personaggi che hanno lasciato un segno nelle vicende di Alba e dei comuni di langa e molti piccoli produttori di zona. La prima vendemmia è quella del 1905. Seguono anni difficili caratterizzati da un andamento economico generale incerto, aggravato dal primo conflitto mondiale. Nel 1922, alla scadenza del rinnovo della Cantina Sociale, molti soci decidono di non conferire più le proprie uve. L'annata, pur eccezionale, non è stata abbondante. La cantina inizia ad avere seri problemi economici e viene posta in liquidazione. In questo frangente il giovane Alfredo Prunotto conosce e sposa Luigina, con la quale decide di rilevare la Cantina Sociale "Ai Vini delle Langhe", dandole il proprio nome. La Cantina, grazie alla passione dei due sposi, diviene ben presto famosa ed inizia a esportare Barolo e Barbaresco in tutto il mondo: prima in America del Sud ed in seguito negli Stati Uniti, i cui mercati si aprono in quegli anni. Prunotto è una delle poche aziende a credere in quella prospettiva economica. Nel 1956, Alfredo Prunotto decide di ritirarsi dagli affari, cedendo l'azienda al suo amico enotecnico Beppe Colla, affiancato da Carlo Filiberti ed in un secondo tempo dal fratello Tino Colla. Prunotto, nel 1961, inizia a individuare zone tipiche di produzione particolarmente pregiate per la vinificazione separata dei Cru, come il Barolo Bussia e la Barbera d'Alba Pian Romualdo. Nel 1972, Ugo della Piana, architetto di origine langarole, progetta la nuova cantina, che sarà costruita vicino ad Alba dove tutt'oggi si trova la sede dell'azienda. Nel 1989, la famiglia Antinori inizia la sua collaborazione con l'azienda Prunotto, occupandosi inizialmente della distribuzione e poi, nel 1994, con il ritiro dei fratelli Colla, anche direttamente della produzione, mantenendo l'eccellente livello qualitativo fortemente voluto da Alfredo Prunotto. La filosofia produttiva, attenta ad ogni dettaglio, e la grande passione per il vino, uniscono da subito Prunotto alla famiglia Antinori che, in questa zona, incontra una nuova sfida, un nuovo terroir dove esprimere la grande territorialità dei vitigni autoctoni e non. Tale progetto si concretizza nel 1990, quando Albiera Antinori, la primogenita del Marchese Piero Antinori, delinea ulteriormente la personalità della casa vinicola, rivolgendo particolare attenzione ai vigneti, primi tra i quali: il vigneto di Bussia, uno dei più rinomati della zona del Barolo, il vigneto di Costamiòle ad Agliano, per la produzione di Nizza, e terreni a Calliano per lo studio e l'analisi di nuovi vitigni quali Albarossa e Syrah. L'azienda svolge studi, ricerche e compie sperimentazioni sui vigneti, senza adottare una formula prestabilita, con una particolare attenzione rivolta all’agricoltura sostenibile ed alle lavorazioni manuali. Ogni anno, ogni vendemmia, si valutano i modi ed i tempi per la migliore cura e gestione del vigneto e la produzione di ogni singolo vino, rispettandone le caratteristiche ed esaltandone le potenzialità.